Harry Potter e la pietra filosofale
INFORMAZIONI SUL LIBRO:
Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misteriosa cui di diritto appartiene. Nello scatenato universo fantastico della Rowling, popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles e ritratti che scappano, la magia che si presenta come la vita vera.
Pensare di scrivere una recensione su Harry Potter, come se fosse un libro qualsiasi sarebbe una cosa un po’ sciocca. Harry Potter rappresenta l’infanzia di gran parte delle persone e continua, tutt’oggi, ad essere una tappa indispensabile a chi si affaccia per la prima volta al mondo della lettura e del fantasy. Lo ammetto, Hogwarts non rientra tra le mie prime letture, anzi, confesso di averlo evitato senza pietà fino a quando non sono passati un paio di anni dall’uscita dell’ultimo film. I miei ricordi legati a Harry Potter riguardano un’estate, quella a cavallo tra la terza e la quarta superiore. Sette libri in sette settimane. E se non fosse stato perché me li ero fatti prestare da un’amica, avrei continuato a leggerli per altre sette settimane o chissà quanto. Bene, ora, a distanza di anni, sto rileggendo la saga e non posso far a meno di essere travolta da una valanga di sensazioni. È perfettamente comprensibile il successo di tale storia. È praticamente impossibile non rimanerne coinvolti. Ogni singolo aspetto, ogni singolo dettaglio, ogni personaggio, ogni particolare degli ambienti, perfino degli abiti e curato nei minimi dettagli. Lo stile dell’autrice è semplice, fluido, intuitivo, le pagine scorrono che sono un piacere e ci si ritrova subito davanti alla stazione del treno, sul binario 9¾, pronti per partire. Ma la vera magia si ha quando si raggiunge il castello di Hogwarts, con il maestoso cielo della Sala Grande, la saggezza del Cappello Parlante, i fantasmi, i ritratti che scappano o fanno la spia, i professori, le prove, le partite a Quidditch, le scale. Non è soltanto bambini e ragazzini. È una storia per tutti perché accoglie tutti. Apre una porta e aspetta che sia il lettore a voler entrare e scoprire il suo mondo e una volta entrati, se ne esce (sempre che si riesca!) con la sensazione di aver fatto un viaggio bellissimo, aver conosciuto tanti amici, aver affrontato pericoli, aver combattuto con valore, perché è tutto così magnificamente descritto e curato da sembrare reale e si ha la sensazione di averlo toccato, gustato, sentito, vissuto sulla pelle. Harry Potter parla di amicizia, di stringere legami, di lealtà, del coraggio di fare scelte, di coraggio di superare le proprie paure, di accoglienza, di responsabilità, di difficoltà, di saper chiedere aiuto, di indipendenza, di condivisione.
Harry Potter è un porto sicuro per
chiunque lo voglia. Una storia da tenere nel cuore. Una storia dove potersi
rifugiare quando la realtà, a volte, è “troppo” reale. Un mondo da scoprire
ogni qualvolta lo si necessiti. Un mondo dove poter trovare riparo. Una casa.
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