Cassetti della scrivania

domenica 24 aprile 2022

 Midnight Sun 

di Stephenie Meyer


 

"La mia vita era un’infinita, immutabile mezzanotte. Era necessario che lo fosse sempre, per me. Quindi com’era possibile che adesso, nel cuore della notte, stesse sorgendo il sole?"



INFORMAZIONI SUL LIBRO:

«Vedevo benissimo quanto sarebbe stato facile innamorarsi di lei. Esattamente come cadere: senza sforzo. Impedirmi di amarla era l’opposto, era arrampicarmi su uno strapiombo, una mano dopo l’altra, un’impresa estenuante, come se possedessi soltanto le forze limitate di un umano».

Quando Edward Cullen e Bella Swan si sono incontrati in Twilight, una storia d’amore destinata a diventare iconica ha avuto inizio. Ma finora questa storia è stata raccontata soltanto dal punto di vista di Bella. Finalmente, i lettori possono conoscere la versione di Edward in quest’attesissimo nuovo romanzo, Midnight Sun.

Vissuta nei panni del bellissimo vampiro, questa storia assume una veste tutta nuova, decisamente più cupa. L’incontro con Bella è la cosa più spaventosa e più intrigante che gli sia mai successa nella sua lunga vita da vampiro. Mentre apprendiamo nuovi, affascinanti dettagli sul suo passato, capiamo perché questa sia la sfida più difficile della sua esistenza. Come può seguire il suo cuore, se ciò significa mettere Bella in pericolo?

EDITORE: FAZI

COLLANA: LAIN YA

PAGINE 782 RILEGATO

ANNO EDIZIONE: 2020


RECENSIONE:


La vera domanda che si ci potrebbe fare su questo libro è: ne avevamo davvero bisogno? Forse no.

Sono passati all'incirca quasi quindici anni dalla prima volta che Bella e Edward si sono incontrati. Forse un po' meno, da quando li ho incontrati io. Ho evitato questa storia inorridita fino a quando, nel libro di antologia delle superiori ne ho trovato uno stralcio che inevitabilmente ho dovuto leggere e di cui, inevitabilmente, mi sono innamorata.

Certo, avevo sedici anni. Più o meno, qualsiasi storia d'amore avrebbe rapito il mio cuore adolescenziale (le cose non sono molto cambiate dall'epoca ma sh! Segreto!). Ma c'era un'aura speciale in quello stralcio di conversazione che avevo letto: un'atmosfera insolita e surreale che riuscivo a comprendere a metà perché mi mancava il contesto circostante. Sto parlando della famosissima scena nella radura:


"Così, il leone s'innamorò dell'agnello."

"Che agnello stupido."

"Che leone pazzo e masochista."


Ora, a distanza di anni non sono più un'adolescente. E quello che mi sono chiesta appena vista l'uscita di questo libro è stata: davvero voglio leggerlo? Credo che la risposta sia stata abbastanza scontata.

E così, eccoci tornati a Forks.

Ho sentito molti pareri discordanti su questo libro: chi si è innamorato; chi lo ha lanciato fuori dalla finestra inorridito; chi sostiene che non sia niente di più alla storia, chi invece voleva saperne di più. Ecco, è vero, probabilmente non da maggior dettagli rispetto a Twilight, sostanzialmente la vediamo dalla parte del protagonista maschile ma penso che ci dia maggior spazio per comprenderla al meglio. Un aspetto molto criticato della storia di Bella e Edward è esattamente il rapporto che i due hanno e il comportamento ossessivo e rabbioso del vampiro. Non sono d'accordo. Nel senso, l'atteggiamento di Edward è inquietante e sbagliato nei confronti della ragazza, su questo non c'è dubbio ma penso che debba essere inserito in un contesto e che potrebbe essere compreso. 

Ed è Midnight Sun che ce lo spiega.

Innanzitutto, Edward è un vampiro "vegetariano" da qui, la prima grande fonte di stress: il fatto che per lui, Bella rappresenta la sua più grande tentazione. Ha il profumo più buono che lui abbia mai sentito in tanti anni e deve pretendere da sé stesso il massimo dell'autocontrollo per non cedere. Questo senso del dovere ha due motivi: il primo, il fatto che non vuole per nessun motivo coinvolgere la sua famiglia in uno scandalo; il secondo, forse più importante, il fatto che sente il "peso" della fiducia di Carlisle, suo padre, ripone in lui. Carlisle è una figura decisa nella sua vita. Più volte, in Midnight Sun i pensieri del vampiro, vanno al padre, al fatto che sa che lo deluderebbe se succedesse qualcosa di brutto a Bella anche se è perfettamente cosciente che Carlisle non lo accuserebbe mai del suo errore ma ne avrebbe compassione. Una compassione che lui non accetterebbe perché saprebbe di aver fallito, nel mordere Bella e ciò lo rende intollerabile. Non è la perfezione, l'obiettivo a cui aspira Edward anche se potrebbe sembrare. È la caparbietà e l'orgoglio di dire a sé stesso che ha vinto la tentazione, il dimostrare ostinatamente a sé stesso che soltanto perché gli è stata donata una vita da mostro non deve per forza esserlo. Sentirsi di nuovo uomo, umano.

La seconda fonte di stress deriva dal fatto che il vampiro non riesce a leggere nella mente della ragazza. Viene ripetuto più volte, inizialmente, che questa cosa lo frustra perché non capisce come potrebbe interagire con lei. Non riesce a comprenderla.

La terza fonte di stress proviene dal fatto che Edward per la prima volta si sente coinvolto da una persona, diversa dalla sua famiglia. Bisogna ricordare che Edward è stato trasformato quanto era ancora un adolescente, un'età delicata e di passaggio. Per la prima volta sente impulsi e sensazioni che prima non aveva mai provato e che sono in profondo contrasto con la sua natura di vampiro. Lo dice Edward stesso: "Non sarò più un essere umano. Ma un uomo, sì." .  Ne sovviene che oltre all'innamoramento, di conseguenza, egli sente la paura del rifiuto dell'altra parte e la gelosia verso gli altri pretendenti. Quindi non soltanto deve stare attento a non mordere Bella per i motivi sopracitati ma dall'altra parte, il suo unico desiderio è di starle accanto in ogni singolo momento della giornata (cosa che mette in pratica in maniera sbagliata, vorrei sottolineare), combatte la paura di non essere all'altezza della situazione per lei, la "paura" che lei non lo veda con gli stessi occhi con cui la vede lui, il fastidio e l'irritazione di sapere che ci sono altre persone che provano il suo stesso sentimento per la stessa ragazza. Sono paure e sensazioni lecite, considerando che Edward non le hai mai vissute sulla sua pelle e che di fatto, non ha mai oltrepassato la linea che lo rende adulto. Sono sensazioni di cui lui ha letto un'infinità di volte nei libri, lo ha visto succedere ai suoi fratelli in tre maniere completamente differenti (Carlise ed Esme sono amorevoli; Emmet e Rosalie sono passionali; Alice e Jasper sono intensi), ne ha parlato con gli stessi suoi fratelli ma di fatto, non avendoli mai vissuti ne è estraneo e non sa come gestirli tutti insieme, sempre tenendo conto di tutti i rischi in cui incorre nel caso le cose vadano male e quindi, si ritorna al punto di prima, la frustrazione amara del fatto che Bella è la sua più grande tentazione ma non può morderla perché per lui sarebbe un fallimento e non può morderla perché ne è innamorato. Edward è in costantemente in preda al combattimento interiore: da una parte l'amore, dall'altra parte la morte. E tutto questo è notevolmente amplificato per la sua natura di vampiro.

Questi tre punti sono le motivazioni che portano Edward aver avere dei pensieri che posso comprendere risultino ossessivi nei confronti di Bella ma sono le sue più grandi frustrazioni che lo portano ad avere, un atteggiamento rabbioso e aggressivo. L' equilibrio di Edward è fragile proprio dovuto alla sua natura di vampiro.

Un altro punto che ho sentito molto critico è stato il rapporto tra i due ma penso che a questo punto si possa tranquillamente rispondere con un citazione del libro stesso:


"Ma tu che ne pensi di tutta questa storia, Carlisle?" Voglio dire, non sono che dei ragazzini. Non ti pare tutto un po' …troppo intenso?"

Con una risata spensierata Carlisle rispose:"Non te lo ricordi più com'era a diciassette anni?"

"No, non proprio."

Carlisle rise di nuovo:"Non ti ricordi la prima volta in cui ti sei innamorato?"

Charlie rimase in silenzio per un minuto:"Sì, eccome. Difficile scordarsela."

 

Tirando le somme, mi è piaciuto Midnight Sun? Assolutamente sì. Avevo bisogno di questa storia e anzi, mi è piaciuta più di Twilight stesso. Forks, per me, è casa. Ogni volta che ci ritorno (spesso, ammetto) entro in un'atmosfera suggestiva e di estraniamento dalla realtà dalle quali poi è difficile risvegliarmi. E so che potrebbe sembrare assurdo, però è una delle letture che preferisco in assoluto. Ci trovo tutto. Vivo un sacco di emozioni. Le infinite domande sono le parti che adoro di più. Sono innamorata persa di ogni singola pagina, ogni singola situazione. È la storia a cui mi rivolgo quando ne ho bisogno. È una storia che mi porto letteralmente nel cuore.

È coinvolgente, intrigante. Sì, magari Edward Cullen potrebbe rivedere un attimo il suo comportamento. Sì, magari avrei voluto saperne di più sui Cullen. Sì, magari avrei voluto saperne di più sul loro passato ma è fondamentalmente una lettura che ho amato dall'inizio alla fine. Una sensazione indescrivibile.

 







sabato 9 aprile 2022

 Il fantasma di Canterville 

di Oscar Wilde

INFORMAZIONI SUL LIBRO:

Un ricco ministro americano, Hiram B. Otis, si trasferisce in Inghilterra e sceglie di abitare nell'antico castello di Canterville. Non si fa certo impressionare dalla leggenda che vuole il castello infestato da un vecchio fantasma, l'antico proprietario, Sir Simon, che uccise la moglie Lady Eleonore e scomparve nel nulla... "Il fantasma di Canterville" è una delle opere più conosciute e amate di Oscar Wilde, capolavoro di una scrittura al contempo raffinatissima e accessibile, intriso di ironia e di significati nascosti.

EDITORE: GARZANTI 

COLLANA: I PICCOLI GRANDI LIBRI

PAGINE 75 in BROSSURA

ANNO EDIZIONE: 1887


RECENSIONE:

Quando l'ambasciatore americano viene a sapere che il Castello di Canterville è in vendita, non può fare a meno che acquistarlo. Quello che non sa e che viene messo a parte - una volta che vi si trasferisce con tutta la famiglia - è che non sarà l'unico ad abitarci: infatti il castello è occupato dalla presenza di Sir. Simon de Canterville. Fin dalle prime apparizioni, la famiglia Otis ne rimane del tutto indifferente, anzi, è lo stesso fantasma ad essere vittima di schiamazzi, burle e perfino critiche da parte della maggioranza dei componenti della famiglia stessa. L'unica ad esserne turbata è la figlia maggiore, Virginia, che decide di aiutarlo.


Wilde racconta una storia una storia ricca di ironia, di invettiva. Con un tono semplice ma sagace, la storia del "Fantasma di Canterville" è breve ma coinvolgente, gli avvenimenti che succedono nella trama tengono il lettore incollato fino alla fine senza possibilità di scelta. Wilde è un maestro racconta-storie, descrivendo usi e costumi dell'Inghilterra dell'800 e costruendo personaggi ben caratterizzati e facile da apprezzare. Un racconto umoristico ma oscuro e tetro quel che basta per renderlo un'ottima lettura notturna o per il periodo di Halloween. Da leggere assolutamente.