NUOVO ANNO, NUOVI OBIETTIVI E VECCHI LIBRI
Sono le 12.51 del
quarto giorno di un nuovo anno.
I nuovi obiettivi
sono già stati tirati fuori dal cassetto e appesi con un simpatico cordino
rosso su una delle pareti della mia mente. Ne sfoglio qualcuno giusto per tenerli
ben in testa, prima di dimenticarli e mi ripeto che devo metterli in pratica
fin da subito e che non posso rimandare ancora. I buoni propositi del nuovo
anno non devono essere come la dieta che inizia sempre il lunedì del duemilamai.
Mentre guardo fuori
dalla finestra della mia camera, un cielo grigio, sporco e umido a causa della
nebbia che ormai persiste da giorni e che non è disposta cedere il passo al
sole, credo sia arrivato il momento di tirare le somme di un anno di lettura. È
stato un anno particolarmente proficuo e di questo, non posso che esserne
contenta. Anche se personalmente, trovo che non sia molto importante la quantità di libri
letti ma quanto la qualità. Se devo essere proprio sincera, con alcuni
libri ho raschiato il fondo del barile l’anno scorso, ergo, uno dei propositi
del nuovo anno è leggere qualcosa di migliore e magari inserire anche qualche
classico della letteratura che cominciano a scarseggiare della TBR. Altra piccola
confessione prima di cominciare: sì, lo ammetto, tra le letture fatte vi sono
anche un paio di riletture. Due o tre sono numeri onesti, no?
Per venire al
dunque, posso tranquillamente dividere in cinque macrocategorie i libri letti:
-
“Libri fantastici
e dove trovarli” ovvero i libri che ho amato dall’inizio alla fine;
-
“Piacevolmente
sorpresa” ossia i libri che immaginavo mi sarebbero piaciuti ma non così tanto;
-
“Meglio che lo rilegga” di cui fanno parte i
libri che galleggiano in un limbo di incomprensione;
-
“Ci ha provato ma
per me è no” libri portati a termine con un’enorme fatica;
-
“Non ce la posso
fare” quelli che ho considerato una perdita di tempo e che brutalmente e senza
rimorso ho abbandonato sulla scrivania e di cui, detto proprio sinceramente, vorrei
disfarmi senza pietà, perché non li voglio vedere sullo scaffale.
Ed eccomi qui. Non
credo che commenterò tutte e cinque le categorie. Per ora, mi limito alla
prima.
LIBRI FANTASTICI E DOVE TROVARLI
Prima di iniziare
con l’elenco delle letture super promosse dell’anno 2021, ci tengo a precisare
che non farò una classifica ma semplicemente cercherò di metterli in ordine di
lettura.
- Sei di corvi e Il
regno corrotto di Leigh Bardugo: dire che ho amato questa duologia ambientata
nel mondo Grisha è veramente riduttivo. Merito dello stile dell’autrice che
arriva diretto, senza troppi fronzoli, fluido, che riesce a tenere in piedi l’attenzione
del lettore dalla prima all’ultima pagina e riesce a tessere trame intricate
fatti di inganni e sotterfugi; merito dei personaggi e delle loro storie
dolorose, piene di rimorso, cariche di rabbia e vendetta ma mai per questo
pesanti ed esagerate, che s’intrecciano tra loro dapprima per un interesse
economico e successivamente anche per amicizia e/o amore; merito della storia
in sé carica di colpi di scena avvincenti, momenti di suspance, di azione e di momenti
di introspezione. Mi sono ritrovata a piangere e singhiozzare per gli
avvenimenti che pagina dopo pagina prendevano sempre di più una piega improvvisa
e non mi lasciavano il tempo di riprendere fiato. Assolutamente promosso, assolutamente
da leggere.
- La libreria dove tutto è possibile di Stephanie Butland: da due libri dove la forza bruta la fa da padrona, passiamo a un libro dove la vera forza sta nelle parole. Ho iniziato questo libro credendo che fosse una storia colma di dolcezza e di tenerezza. Inizialmente, forse. Poi la storia si è arricchita di sfaccettature. Raccontato su tre piani temporali, è la storia di una giovane donna cresciuta troppo in fretta che lavora in deliziosa libreria nel cuore di York. Una protagonista imperfetta che nel raccontare la sua storia non si biasima, non si fa sconti, mette a nudo la propria anima, spogliandosi di un libro alla volta, di una poesia alla volta. Meravigliosamente toccante.
-
Per tutto il
resto dei miei sbagli di Camilla Boniardi: sì, lo ammetto. Sono vittima del
marketing. E questo libro forse non sarebbe finito tra i migliori se avessi
dovuto considerare lo stile dell’autrice, ingenuo, spontaneo, acerbo. Insomma,
si nota molto bene che l’autrice è alla prima armi e che lo stile potrebbe
essere descritto più semplicemente come “scrivi come mangi” ma….sì, c’è un ma. Perché
questo libro è finito tra i migliori per la storia, per la protagonista Marta,
per le sue paure, per le sue paranoie, per la sua insicurezza, per la sua
ansia. Un personaggio emotivamente forte, d’impatto, in cui è facile
impersonarsi. Una storia che nonostante tutto ha un cuore enorme, grande, pieno
di speranza. Perché nel mondo delle persone che amiamo c’è sempre un posto per
noi.
-
Zanne di Sarah
Andersen: okay non è un libro, è un fumetto ma vale lo stesso. Divertente,
audace, tenero. Tre parole perfette per descrivere la storia d’amore tra una
vampira e un licantropo.
-
La casa sul mare celeste
di TJ Klune: ecco un altro libro che fa scorrere lacrime sul viso. Con un
linguaggio semplice, innocente che guarda al mondo con gli occhi di un bambino,
anzi, di sei bambini, questo libro parla di discriminazione e
accettazione e lo fa prendendo per mano il lettore e trasportandolo in un luogo
suggestivo con un’atmosfera magica. Una favola per adulti e bambini che
accarezza l’anima con delicatezza, che abbraccia il lettore, che lo rasserena e
che lo fa sperare. Gli chiede di non aver paura e di lasciarsi andare.
-
Fairy Oak - Il
destino di una fata di Elisabetta Gnone: Fairy Oak, per me, è una sicurezza. È la
mia infanzia, è tornare a casa, è rassicurante. Non potevo non metterlo in
lista.
-
La casa che mi
porta via di Sophie Anderson: questo libro è arrivato al momento giusto, con le
parole giuste, con la storia giusta. È un libro che fa arrabbiare, fa piangere,
fa sorridere, fa vivere un turbinio di emozioni ad ogni singola pagina. Marinka
non è un personaggio semplice da accettare: è cocciuta, caparbia, impulsiva,
ostinata e i compromessi non sono semplici da accettare alcune volte, anzi, il
più delle volte è necessario sbatterci proprio la testa. Un libro capace di
regalare emozioni pure.
-
Il tempo di tornare
a casa di Matteo Bussola. Credo di aver già scritto abbastanza sul perché ho
amato questo libro. Deve essere letto.
Speravo di fare
una carrellata veloce, invece non è stato così. Certi libri sono così belli che
si potrebbe parlare di loro per ore e ore, senza mai stancarsi.
La prossima volta
però, prometto, sarò più breve.
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