Cassetti della scrivania

martedì 4 gennaio 2022

NUOVO ANNO, NUOVI OBIETTIVI E VECCHI LIBRI

Sono le 12.51 del quarto giorno di un nuovo anno.

I nuovi obiettivi sono già stati tirati fuori dal cassetto e appesi con un simpatico cordino rosso su una delle pareti della mia mente. Ne sfoglio qualcuno giusto per tenerli ben in testa, prima di dimenticarli e mi ripeto che devo metterli in pratica fin da subito e che non posso rimandare ancora. I buoni propositi del nuovo anno non devono essere come la dieta che inizia sempre il lunedì del duemilamai.

Mentre guardo fuori dalla finestra della mia camera, un cielo grigio, sporco e umido a causa della nebbia che ormai persiste da giorni e che non è disposta cedere il passo al sole, credo sia arrivato il momento di tirare le somme di un anno di lettura. È stato un anno particolarmente proficuo e di questo, non posso che esserne contenta. Anche se personalmente, trovo che non sia molto importante la quantità di libri letti ma quanto la qualità. Se devo essere proprio sincera, con alcuni libri ho raschiato il fondo del barile l’anno scorso, ergo, uno dei propositi del nuovo anno è leggere qualcosa di migliore e magari inserire anche qualche classico della letteratura che cominciano a scarseggiare della TBR. Altra piccola confessione prima di cominciare: sì, lo ammetto, tra le letture fatte vi sono anche un paio di riletture. Due o tre sono numeri onesti, no?

Per venire al dunque, posso tranquillamente dividere in cinque macrocategorie i libri letti:

-         “Libri fantastici e dove trovarli” ovvero i libri che ho amato dall’inizio alla fine;

-         “Piacevolmente sorpresa” ossia i libri che immaginavo mi sarebbero piaciuti ma non così tanto;

-          “Meglio che lo rilegga” di cui fanno parte i libri che galleggiano in un limbo di incomprensione;

-         “Ci ha provato ma per me è no” libri portati a termine con un’enorme fatica;

-         “Non ce la posso fare” quelli che ho considerato una perdita di tempo e che brutalmente e senza rimorso ho abbandonato sulla scrivania e di cui, detto proprio sinceramente, vorrei disfarmi senza pietà, perché non li voglio vedere sullo scaffale.

Ed eccomi qui. Non credo che commenterò tutte e cinque le categorie. Per ora, mi limito alla prima.


LIBRI FANTASTICI E DOVE TROVARLI

Prima di iniziare con l’elenco delle letture super promosse dell’anno 2021, ci tengo a precisare che non farò una classifica ma semplicemente cercherò di metterli in ordine di lettura.

-         Sei di corvi e Il regno corrotto di Leigh Bardugo: dire che ho amato questa duologia ambientata nel mondo Grisha è veramente riduttivo. Merito dello stile dell’autrice che arriva diretto, senza troppi fronzoli, fluido, che riesce a tenere in piedi l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina e riesce a tessere trame intricate fatti di inganni e sotterfugi; merito dei personaggi e delle loro storie dolorose, piene di rimorso, cariche di rabbia e vendetta ma mai per questo pesanti ed esagerate, che s’intrecciano tra loro dapprima per un interesse economico e successivamente anche per amicizia e/o amore; merito della storia in sé carica di colpi di scena avvincenti, momenti di suspance, di azione e di momenti di introspezione. Mi sono ritrovata a piangere e singhiozzare per gli avvenimenti che pagina dopo pagina prendevano sempre di più una piega improvvisa e non mi lasciavano il tempo di riprendere fiato. Assolutamente promosso, assolutamente da leggere.

-         La libreria dove tutto è possibile di Stephanie Butland: da due libri dove la forza bruta la fa da padrona, passiamo a un libro dove la vera forza sta nelle parole. Ho iniziato questo libro credendo che fosse una storia colma di dolcezza e di tenerezza. Inizialmente, forse. Poi la storia si è arricchita di sfaccettature. Raccontato su tre piani temporali, è la storia di una giovane donna cresciuta troppo in fretta che lavora in deliziosa libreria nel cuore di York. Una protagonista imperfetta che nel raccontare la sua storia non si biasima, non si fa sconti, mette a nudo la propria anima, spogliandosi di un libro alla volta, di una poesia alla volta. Meravigliosamente toccante.

-         Per tutto il resto dei miei sbagli di Camilla Boniardi: sì, lo ammetto. Sono vittima del marketing. E questo libro forse non sarebbe finito tra i migliori se avessi dovuto considerare lo stile dell’autrice, ingenuo, spontaneo, acerbo. Insomma, si nota molto bene che l’autrice è alla prima armi e che lo stile potrebbe essere descritto più semplicemente come “scrivi come mangi” ma….sì, c’è un ma. Perché questo libro è finito tra i migliori per la storia, per la protagonista Marta, per le sue paure, per le sue paranoie, per la sua insicurezza, per la sua ansia. Un personaggio emotivamente forte, d’impatto, in cui è facile impersonarsi. Una storia che nonostante tutto ha un cuore enorme, grande, pieno di speranza. Perché nel mondo delle persone che amiamo c’è sempre un posto per noi.

-         Zanne di Sarah Andersen: okay non è un libro, è un fumetto ma vale lo stesso. Divertente, audace, tenero. Tre parole perfette per descrivere la storia d’amore tra una vampira e un licantropo.

-         La casa sul mare celeste di TJ Klune: ecco un altro libro che fa scorrere lacrime sul viso. Con un linguaggio semplice, innocente che guarda al mondo con gli occhi di un bambino, anzi, di sei bambini, questo libro parla di discriminazione e accettazione e lo fa prendendo per mano il lettore e trasportandolo in un luogo suggestivo con un’atmosfera magica. Una favola per adulti e bambini che accarezza l’anima con delicatezza, che abbraccia il lettore, che lo rasserena e che lo fa sperare. Gli chiede di non aver paura e di lasciarsi andare.

-         Fairy Oak - Il destino di una fata di Elisabetta Gnone: Fairy Oak, per me, è una sicurezza. È la mia infanzia, è tornare a casa, è rassicurante. Non potevo non metterlo in lista.

-         La casa che mi porta via di Sophie Anderson: questo libro è arrivato al momento giusto, con le parole giuste, con la storia giusta. È un libro che fa arrabbiare, fa piangere, fa sorridere, fa vivere un turbinio di emozioni ad ogni singola pagina. Marinka non è un personaggio semplice da accettare: è cocciuta, caparbia, impulsiva, ostinata e i compromessi non sono semplici da accettare alcune volte, anzi, il più delle volte è necessario sbatterci proprio la testa. Un libro capace di regalare emozioni pure.

-         Il tempo di tornare a casa di Matteo Bussola. Credo di aver già scritto abbastanza sul perché ho amato questo libro. Deve essere letto.

 

Speravo di fare una carrellata veloce, invece non è stato così. Certi libri sono così belli che si potrebbe parlare di loro per ore e ore, senza mai stancarsi.

 

La prossima volta però, prometto, sarò più breve.

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