I segreti di Woodhills
Lo Zenit
Sono Violet Clayton. Sono una guardiana, innamorata di un lupo, il mio nemico giurato per natura.
E farò di tutto per averla vinta.
EDITORE: CHERRY PUBLISHING ITALIA
PAGINE 247
ANNO EDIZIONE: 2022
RECENSIONE:
Dopo esser messa a parte del suo
destino da guardiana, Violet ha rinunciato alla vita di prima per prepararsi a
ciò che le aspetta: duro allenamento, concentrazione e soprattutto mantenere
saldo il proprio l’autocontrollo, cosa che sembra essere più facile a dirsi che
a farsi.
In questo secondo volume della
trilogia di Woodhills, le cose per Violet ed Ezra si fanno più complicate,
soprattutto per l’arrivo non previsto di Laury, zia di Ezra. Attraverso il
punto di vista dei due personaggi principali si ha una visione più ampia della
storia, seguendo due filoni differenti. Devo ammettere, con mio rammarico che
questo volume non mi ha particolarmente colpita. Sì, ci sono stati dei capitoli
in cui bramavo di sapere cosa sarebbe accaduto successivamente ma la curiosità
è stata piuttosto scostante. Se i capitoli dal punto di vista di Violet sono
apprezzati perché mi hanno permesso di capire il tormento che viveva la
protagonista e la sua difficoltà nell’accettare quello che le stava succedendo
e quindi, nell’agire di conseguenza, portando a decisivi cambiamenti drastici
nella sua vita; i capitoli dal punto di vista di Ezra sono stati, per me, una
sofferenza. Ho trovato i pensieri del ragazzo ossessivi, maniacali, senza un
senso logico. Posso capire che Ezra ami con tutto sé stesso Violet e farebbe
qualsiasi cosa per lei ma credo che il suo comportamento vada al di là dei
limiti consentiti. Non giudico il suo dolore, questo assolutamente no, anzi, è
assolutamente comprensibile che Ezra soffra, considerato che Violet non è
esattamente una santa: il più delle volte lo stuzzica e lo provoca in maniera
eccessiva e sadica. Ma lui non fa altro che rivangare il passato, senza darsi
pietà, continuando a ripetersi costantemente che lei è sua, lei gli appartiene,
che resteranno legati per tutta la vita, che lei deve capire che loro sono
destinati perché ci sono tutti i segni del caso e del destino perché stiano
insieme…beh, l’ho trovato insopportabile e spropositato.
La stessa azione, lo stesso
svolgersi dei fatti – porto come esempio il fatto che ad un certo punto si
viene a conoscenza di chi è, in realtà, Violet – non mi ha convinta del
tutto, penso sia stata una forzatura. C’erano già tanti elementi nella storia
che potevano essere funzionanti, esattamente così com’erano, senza aggiungere
altro. D’altronde, però, era anche immaginabile che la storia prendesse una
piega simile, considerato che…(non posso fare spoiler, quindi…) è nata da una
determinata relazione (mettiamola così).
Il personaggio che più ho
apprezzato un questo volume è stato quello di Luna: secondo me, il miglior
personaggio riuscito, all’interno della storia. Luna è l’equilibrio, la
pacatezza, la saggezza (più o meno), riesce ad essere un punto di appoggio sia
per Violet, sia per Ezra, in maniera davvero efficiente.
Un’altra cosa che mi ha fatto
storcere il naso è il linguaggio che l’autrice ha utilizzato in questo libro: a
volte, vengono usati termini del parlato che in un libro stridono, per esempio,
l’uso della parola “cringe”.
Devo dire, se da una parte sono
curiosa di capire che finisce la storia con il terzo volume, dall’altra parte
mi aspettavo di più da questo secondo. Mi aspettavo che succedessero più cose e
che fossero gestite diversamente quindi ho anche timore per il terzo. Non so
esattamente cosa aspettarmi, considerato il finale.
Non lo so. Non ne ho idea ma una parte di me, chissà quale e quanto
importante (cit.) sa già che leggerà il terzo.
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